Nonostante il crescente impegno di istituzioni, associazioni e società civile per arginarlo, il fenomeno del femminicidio rappresenta una piaga sociale di enorme gravità. Il concetto di “amore” si distorce fino a diventare strumento di controllo e possesso e infine annientamento. In questo contesto, il libro di Tiziana Coppola, Innamorarsi a San Candido, assume una rilevanza importante per chi desidera comprendere meglio la spirale di violenza che può nascere all’interno di una relazione in apparenza normale, e per chi vuole trovare una chiave di lettura su come riconoscere e, se possibile, prevenire situazioni di abuso.
Il sottotitolo di Innamorarsi a San Candido, “Quando l’amore uccide”, introduce con efficacia il tema centrale del libro. Qui Coppola descrive la storia di una giovane donna che si innamora di un uomo affascinante e gentile, Lorenzo. Tuttavia, con il passare del tempo, Lorenzo rivela la sua vera natura: un uomo ossessionato dal desiderio di dominio e controllo. Lorenzo non è solo una figura narrativa; è l’incarnazione di una tipologia di uomo purtroppo reale, presente nella nostra società. È il tipo di uomo che vede nella donna un oggetto di cui appropriarsi, su cui esercitare potere assoluto, fino al punto di distruggerne ogni autonomia personale, psicologica e sociale.
(Estratto dell’articolo da La voce dell’alto Verbano).
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18 Giu, 2025
La voce dell’Alto Verbano – Il personaggio del mese
